aiuto
gentile dottoressa...io le scrivo perke è da anni che sto male cn me stesso...ora sn in una situazione per lo piu critica...ho vissuto brtt episodi nei miei confronti sia alle medie che superiori...credo sia un fatto psicologico molto grave perke molte volte scoppio in lacrime e faccio fatica nei movimenti...nn so cm uscirne...3 anni fa sn andato da un neuropsichiatra e specialista nella terapia dello stress... ho riferito tt i sintomi che avevo... lui mi ha detto che sospettava una distritmia lenta... mi ha ordinato una cura per due anni ma che invece ho seguito per pochissimo tempo...e adesso mi trovo in una brtt situazione... cm posso uscirne? attendo al piu presto gentilmente una risposta..
Psicologo a verona risponde- aiuto
Caro A.,
ho talmente poche informazioni su di lei che faccio fatica a darle una risposta più dettagliata.
Quello che comprendo è il suo grande stato di sofferenza che sembra derivare forse da una depressione e che ha poi delle ripercussioni...
Blocco psicologico
Gentile Dott.ssa le scrivo per un problema che ormai va avanti da sei mesi.
In seguito ad una situazione amorosa che proseguiva da tre anni(che non mi faceva stare bene;passavo da sentimenti euforici a stati di depressione),sei mesi fa ho deciso di chiudere definitivamente la cosa ed andarmene. Tutto ciò per ritrovare un po' di serenità.E' stata una decisione sofferta dovuta all'immenso amore,amicizia e stima che provo per questa persona. Come preannunciato da sei mesi ormai non vivo più. Non riesco ad andare più all'università,mi addormento tutte le notti
(mattine)verso le 5 e mezza dormendo cosi sulle 4 ore al giorno,mi ritrovo ad abusare quotidianamente di alcool,non ho nessuno stimolo e nessun sentimento,piango spesso senza motivo,mi sono isolata perdendo persone a me care.E potrei continuare per ore..Ho sempre risolto presuntuosamente da sola i problemi che io stessa mi son creata. Uscendone poi piu forte. Questa volta non ce la faccio e la situazione sta diventando emotivamente e fisicamente pesante. Non so se intraprendere seriamente un percorso di psicoterapia o continuare ad aspettare..
Psicologo a verona risponde - Blocco psicologico
Gentile L.,
quella che mi sta descrivendo è evidentemente una situazione molto dolorosa e probabilmente difficile da gestire da sola.
La maggiorparte delle volte facciamo fronte alle difficoltà della vita in modo del tutto...
ansia,stanchezza e paura
Gentili dottoressa,è un periodo strano, premetto sono molto attaccata alla mia famiglia. Tempo fa mio padre è partito per lavoro 6 mesi,in questo periodo ho sentito fortemente la sua mancanza e per via del suo lavoro avevo paura che non tornasse.Una sera sono stata colta da un attacco credo di ansia,non riuscivo più a respirare,avevo paura di morire,e di morire senza i miei familiari vicini e soprattutto mio padre. Dopo il ritorno di mio padre nulla è cambiato e da quella sera continuo a soffrire di ansia,paura di stare sola,di ammalarmi o di stare male e non avere nessuno vicino a me in particolare la mia famiglia.Cerco di evitare per questo luoghi affollati o lontani da casa per paura che si ripeta la situazione della sera che ho descritto e per paura di ! sentirmi ancora male in mezzo alla gente . Oramai questo va avanti da circa tre anni ed inizia a rendermi la vita impossibile, in più si stanno associando una forte stanchezza, giramenti di testa continui e una leggera ipocondria e un costante stato di ansia per ogni cosa che devo fare. Tutto ciò mi rende la vita impossibile. Cosa posso fare,datemi un piccolo aiuto. Grazie
Ansia, stanchezza, paura- psicologo a verona risponde
Cara C.,
Quelli che descrive sono attacchi d'ansia e questi normalmente portano a un ritiro dai luoghi affollati e lontani da casa.
Probabilmente come lei ha detto il momento centrale è stato proprio l'allontanamento e la separazione...
Chiedo aiuto
Buongiorno Dott.ssa, ho deciso oggi di parlare con qualcuno perché sento di scoppiare dentro. Sto vivendo da tre anni una storia per me importantissima, ma da un po’ di mesi qualcosa si è rotto per colpa di una serie di miei comportamenti sbagliati. La mia compagna ha passato momenti di depressione molto difficili ai quali ero indifferente (senza rendermene conto perché so che dentro di me non avrei mai voluto); tardivamente ho aperto gli occhi e mi sono reso conto di quello che ho fatto e di come l’ho fatta star male. Abbiamo passato le ultime settimane in distaccamento totale, una settimana è stata da sola in vacanza ed ora ci ritroviamo a vivere assieme non riuscendo a parlare e soffrendo entrambi. Negli ultimi venti giorni non ho fatto che peggiorare giorno dopo giorno, logorandomi dentro e non dandomi pace per i miei sbagli e con la paura di perdere la mia compagna. In particolare nell’ultima settimana i pensieri negativi non mi abbandonano nemmeno per un minuto al giorno, per i sensi di colpa non riesco a dormire e inizio ad avere degli attacchi di paura talmente forti che rischio di svenire. Vorrei piangere per sfogarmi ma non riesco. Ho paura di farmi del male veramente ma non voglio fare la brutta fine. Non ho nessuno con cui poter parlare perciò volevo un suo consiglio. Grazie
Psicologo a Verona - Dar voce alla sofferenza e agli stati d'animo
Caro L.,
Non è facile convivere e comprendere una persona che soffre di depressione, soprattutto quando ne si è coinvolti emotivamente.
Capisco la sua grande sofferenza e credo che in questo momento sia importante per lei poter dar voce e...
Aiutare una madre depressa
Buonasera,
ho bisogno del vostro aiuto.
Mia madre ha 57 anni ed è da un pò in menopausa.
Abbiamo perso mio padre tantissimi anni fa, ora lei ha un compagno ma esce comunque molto poco e ha pochissimo svago.
In questi anni ho notato un peggioramento dell'umore e vari disturbi come mal di testa, nausea, vomito, colite, molto frequenti, quasi una volta a settimana. Mia madre dice di essere diventata intollerante a vari cibi ed ha eliminato questi dalla sua alimentazione ma per me non è così perchè sta male lo stesso anche se non li mangia... In quei giorni si chiude in casa, è triste, non parla e dorme. Ho paura che sia depressione e non so cosa fare, anche perchè il suo atteggiamento mi innervosisce e divento aggressiva nei suoi confronti nel tentativo di spronarla, invece la faccio arrabbiare e dopo mi sento in colpa e non so far altro che piangere perchè mi terrorizza l'idea di vederla sempre così. Io vorrei di nuovo la madre che avevo prima, mi sembra un'altra persona, non so come aiutarla anche perchè a mia volta credo di avere problemi di depressione però mi sento più reattiva di lei in un certo senso.. Premetto che mia madre non farebbe mai una terapia perchè non ammette di avere problemi di questo tipo e quindi non so cosa fare.
Confido in un vostro consiglio e in attesa di una cortese risposta vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Psicologo a Verona - Convivere con la depressione
Cara R.,
é sicuramnete molto complesso convivere con la
sofferenza profonda che caratterizza la depressione, e lo è ancora di
più con il dolore di una persona così vicina come la propria madre.
E'
molto frequente che emergano...